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7.1.15
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b)

Come previsto, il 2014 è l'anno più caldo almeno degli ultimi 500 anni

Nell'ultima notizia da me pubblicata in data 13.4.14, paventavo la possibilità che il 2014 potesse essere l'anno più caldo di sempre. In effetti, la mia "profezia" si è avverata.
In questi giorni l'Agenzia meteorologica giapponese ha dichiarato che l'anno appena trascorso è stato l'anno più caldo di sempre (almeno da quando vengono effettuate misurazioni della temperatura a livello globale).
Nel grafico che visualizzate sulla sinistra (lettera a)), osservate l'andamento dell'anomalia termica globale degli ultimi anni, come registrata dalla prestigiosa Agenzia meteo giapponese. Notate la tendenza al rialzo di lungo periodo mai arrestata, contrassegnata da anni in cui il riscaldamento globale ha accelerato (vedi anno 1998 in cui si verificò un forte El Nino) ed anni in cui si è arrestato o ridotto.
Nelle analisi delle tendenze del clima, la scienza, ci insegna, che vanno presi in considerazione intervalli temporali di almeno 5 o dieci anni per fare delle valutazioni sulla tendenza delle temperature globali. I fatti dimostrano che il trend, segnato dalla linea rossa sul grafico, ci indica un aumento delle temperature globali di 0,7 gradi C negli ultimi cento anni.
La mia previsione si è avverata nonostante El Nino sia stato quasi inesistente. Ciò rende ancora più preoccupante quanto accaduto.
In effetti, per l'anno in corso è previsto il verificarsi del c.d. El Nino, con evidenti rischi di vedere un nuovo record di temperature alte per quest'anno. Non si sono mai verificati records per due anni di seguito.  Nel grafico b) è evidenziato, con diversa colorazione, l'annualità in cui si è avuto El Nino (colorazione in rosso).E' evidente che gli anni con El Nino sono sempre più "caldi" rispetto alla media.

Per quanto riguarda quest'anno, i mesi autunnali hanno visto forti anomalie positive a livello globale. La maggiore anomalia termica è stata registrata nei mari.
Difatti, mai gli oceani sono stati così caldi. I dati Nasa e del NOAA confermano tutto questo e, nei prossimi giorni sarà pubblicato il rapporto completo sui dati registrati nell'anno 2014.
Verso metà mese, dopo la pubblicazione dei dati Nasa e NOAA, farò una new con un'analisi dei reports che verranno pubblicati e dai quali emergerà un quadro più completo di quanto accaduto nell'anno appena trascorso.

Grazie a tutti

© Massimo D'Aniello
13.4.2014



Dati Nasa elaborazione Columbia University




Dati Nasa elaborazione Columbia University

grafico NOAA livelli CO2 ultimi due anni


Grafico storico NOAA tasso incremento CO2
Ultime news su temperature globali e gas serra
Le temperature globali si avviano a segnare, molto probabilmente, nuovi record annuali assoluti. Vediamo il perché.
Le anomalie termiche degli ultimi tre mesi si sono attestate intorno ad una media di +0,61 gradi Celsius, che, come potete osservare dalla grafica accanto è già un livello molto alto. Ma andando a vedere la tendenza degli ultimi sette mesi, emerge che l'anomalia media è pari a +0,646 gradi Celsius (media tra +0,67-sett/dic 13'- e +0,61 -genn/marzo 14'), molto vicino al record storico di +0,66 gradi registrato nell'anno 2010.
Per l'emisfero nord, nello specifico, la situazione è ancora peggiore.
Da un semplice calcolo della media delle anomalie termiche degli ultimi sette mesi (sett 13- marzo 14) emerge che l'anomalia termica media è pari a + 0,83 gradi Celsius (dati Nasa), a solo un decimo dal record del 2010 che è +0,84 gradi C.

Ma cos'è che ci fa temere un nuovo record assoluto quest'anno? La risposta è El Nino.

Come potete osservare dal grafico qui accanto, fasi di El Nino nell'area 3,4 (fasi color rosso in fondo al grafico) hanno fatto sempre segnare temperature più alte rispetto a fasi in cui tale fenomeno fosse assente. In particolare, il forte El Nino nel 1998 fece segnare una temperatura media globale di ben 0,2 gradi in più rispetto agli anni precedenti. E' facile verificare che mediamente un anno con El Nino da alle temperature globali un'anomalia positiva aggiuntiva minimo di +0,1 grado C. Ora, poiché quasi tutti i modelli previsionali sono concordi nel ritenere probabile, se non certo, un forte El Nino per quest'anno, è evidente che, stante la già alta anomalia termica positiva degli ultimi mesi, quest'anno (e l'inizio dell'anno prossimo) possano registrarsi fortissime anomalie termiche positive sul nostro pianeta








Ultima nota la voglio fare sul recente andamento delle emissioni di CO2.

Nell'ultima settimana a Mauna Loa (Hawaii) sono stati registrati livelli medi di CO2 pari a 401,15 ppm ben 3,48 ppm in più rispetto ai livelli della stessa settimana un anno fa (dati NOAA).

Il dato è preoccupante in quanto il tasso medio di aumento del CO2 nell'ultimo decennio è intorno a 2 ppm (gafico storico sulla sinistra).








Con il presente articolo si vuole semplicemente aggiornare gli utenti sui dati pubblicati dalle istituzioni scientifiche preposte al monitoraggio del clima e ai suoi cambiamenti.
Le valutazioni circa la possibile evoluzione del clima non rappresentano previsioni a carattere scientifico ma sono semplici personali osservazioni sulla base delle proiezioni dei modelli climatici previsionali


© Massimo D'Aniello
23.3.14

grafico satellite JAXA-Janpan


dettaglio artico fratturato (fonte artic.io)


Anomalie temperature globali decenni


grafici anomalie temperature globali


grafico NOAA livelli CO2 ultimi due anni
Il punto della situazione....

Artico

Le ultime notizie circa l'artico sono positive per quanto riguarda l'estensione. Come potete osservare dal grafico, dopo una fase di record negativi di estensione durata circa due mesi, ora si assite ad una ripresa. Tuttavia, bisogna ricordare che anche in anni precedenti si sono verificate variazioni così repentine dell'estensione della banchisa anche legate all'elevata fratturazione della banchisa (vedi immagine dettaglio banchisa lato est di ieri).
In particolare, come potete vedere dal grafico, anche nel 2012 si verificò un forte aumento dell'estensione dell'artico proprio in questo periodo e fino ad Aprile, ma poi, nello stesso anno, in estate, si verificò il record assoluto di estensione minima della banchisa.

Quindi, l'attuale ripresa, seppur positiva, non deve trarci in inganno per due motivi:
1) l'elevata fratturazione del ghiaccio che rende l'esensione molto variabile per l'influenza del vortice polare e dei suoi spostamenti
2) la scarso valore predittivo del dato di questo periodo.







Temperature globali
I dati ci dicono che il Global Warming non si è arrestato per diversi motivi.
Innanzitutto per valutare il trend delle temperature globali a livello climatico vanno presi in considerazione dati di lungo periodo. Precisamente le variazioni delle temperature su periodi di dieci anni o almeno 6-7 anni.
A sinistra potete vedere le variazioni decennali delle temperature globali. Come potete osservare la tendenza è fortemente al rialzo.
Ho anche reperito il grafico delle anomalie delle temperature globali con le medie a 60 e 132 mesi. E' evidente che storicamente si sono avuti degli anni in cui anche la media a 60 mesi sia curvata al ribasso, senza che il trend di lungo mutasse.
Va ricordato che il 2010 (solamente 4 anni fa) è stato l'anno più caldo di tutti i tempi e che, tranne il 1998, i dieci anni più caldi di tutti i tempi si sono avuti negli ultimi 12 anni (dati reperibili sul sito NOAA).
Inoltre l'ultimo autunno è stato il secondo più caldo di tutti i tempi (con Nov. 2013 il più caldo di sempre)
Pertantanto, solo la media a 132 mesi indica realmente la tendenza delle temperature globali!




Gas serra


Purtroppo sotto questo aspetto non ci sono affatto buone notizie.
Gli ultimi dati che arrivano da Mauna Loa (Hawaii) segnalano una fortissima impennata del livello di CO2 . Nell'ultima settimana il valore medio si è attestato a 400,76 ppm. Un livello di CO2 che esisteva sulla terra milioni di anni fa.
Quello che preoccupa è la variazione rispetto i livelli dell'anno scorso. Abbiamo + 3,4 ppm rispetto alla stessa settimana dell'anno scorso, quando il tasso di incremento annuale dell'ultimo decennio si aggira intorno a 2.
Quindi c'è un'accelerazione dell'aumento di CO2.
Anche per il metano tutte le stazioni globali registrano una ripresa della risalita di questo gas serra iniziata nell'anno 2007 dopo una pausa durata alcuni anni. L'aumento si concentra soprattutto nell'emisfero nord, area artica causato anche dallo scioglimento del permafrost (ved post precedenti)

© Massimo D'Aniello
14.3.14
mappa NASA

Rapporto Nasa sul clima di Febbraio

Appena pubblicato il rapporto Nasa sulle anomalie termiche globali per il mese di Febbraio.

L'anomalia registrata nel mese appena trascorso è +0,65 gradi C. Il dato in se non è molto alto se preso singolarmente, ma, unito ai dati usciti da settembre, assume una valenza del tutto diversa. Emerge, infatti, che gli ultimi sei mesi sono stati tra i più caldi di sempre, con un'anomalia media nel periodo settembre 2013-febbraio 2014 pari a +0,875 gradi C che si posiziona al quarto posto tra i periodi sett-febbr più caldi di tutti i tempi (i primi quattro sono gli anni 2009-10, 2006-7,2005-6).

Tra l'altro, il dato semestrale ha una valenza statistica e climatologica più affidabile rispetto al dato mensile, nell'individuare la tendenza delle temperature globali.

Quindi dal 2005 si sono avuti i quattro semestri (sett-febbr) più caldi di tutti i tempi, sintomo che la tendenza al surriscaldamento non si è affatto arrestata.

Degno di rilievo, per il mese in corso è l'elevata estremizzazione delle anomalie termiche. Molto freddo negli USA e molto caldo e su una superficie maggiore al polo nord.

© Massimo D'Aniello

10.3.14
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ARTICO, INIZIA LO SCIOGLIMENTO PRIMAVERILE-ESTIVO CON UNA SITUAZIONE GIA' MOLTO DIFFICILE

ESTENSIONE
In questi giorni inizia la fase di scioglimento della banchisa artica. Vediamo come si presenta oggi rispetto agli anni addietro.

Come potete osservare dalla mappa accanto (lettera a), l'estensione di ghiaccio alla data del 10-3-14 è notevolmente inferiore alla media degli anni 1979-2000 il cui confine è segnato dalla linea continua.
Il deficit di ghiaccio è notevolissimo nel mare di Barents (nord Norvegia). Infatti in quell'area si sono avute anomalie termiche positive da record negli ultimi mesi. Ad esempio le Isole Svalbard, presenti in quei mari, hanno registrato temperature prossime allo zero per diversi giorni nel periodo invernale, evento davvero eccezionale.
L'attuale estensione è bassissima anche se confrontata agli anni precedenti (ved. grafico lettera b). Per diversi giorni sono stati segnati nuovi record minimi di estensione (nel silenzio generalizzato dei mass media) e, in questi giorni, il valore oscilla sui livelli record degli anni 2007-2011 (linea rossa anno 2014). Passiamo ora alla concentrazione.







CONCENTRAZIONE
Per quanto riguarda la concentrazione del ghiaccio misurato in percentuale (100% concentrazione massima colore viola), ebbene, anche qui notiamo che essa  è inferiore rispetto agli anni precedenti. Ma vi è di più, è anche inferiore rispetto agli anni in cui in estate furono segnati record di estensione minima (anni 2007, 2011, 2012). Presagio di futuri record di estensione minima in estate?

Cliccando e ingrandendo l'immagine contrasseganata dalla  lettera c), noterete, nella mappa in basso a destra (del 9.3.14), un'elevata presenza di colore giallo, indicativo di scarse concentrazioni (Alaska, Siberia, Asia e mare di Barents in particolare). Chiaramente le mappe degli altri anni sono realitive allo stesso giorno (precisamente al 7.3 di ogni anno, come notate in basso). E' evidente che mappe di anni ancora più addietro mostrerebbero differenze ancora più macroscopiche ripetto alla mappa del 9-3-14.
Ora vediamo il volume



VOLUME
Anche sul volume, purtroppo, non ho da darvi buone notizie.
Chi ha seguito l'evolversi del volume della banchisa, saprà che nei mesi scorsi l'artico presentava livelli di volume leggermenti superiori agli anni precedenti.
Purtroppo, in base agli ultimi aggiornamenti, anche questo dato positivo, seppur isolato, è venuto a mancare. Infatti, guardando il grafico accanto noterete che i livelli segnati in febbraio e marzo si sono riallineati a quelli degli anni precedenti (punti contrassegnati dal quadratino)

Conclusioni
La mia è solamente una semplice constatazione di quello che sta accadendo alla banchisa artica. I dati, non io, dicono che l'Artico è un malato grave, da sala di rianimazione, usando un eufemismo.
Non voglio cimentarmi in previsioni che non mi competono, ma la situazione complessiva dell'artico non può che destare preoccupazione, già per l'estate che verrà, stante il probabile verificarsi (farò prossimamente un post su questo) del fenomeno climatico chiamato El Nino (riscaldamento anomalo oceano pacifico).
Gli scienziati si affannano nel cercare di portare all'attenzione del pubblico questa situazione, ma il silenzio che circonda questa tematica sui mass media è sconfortante. Preciso che la colpa di questo non va addebitata solo ai mass media in quanto è anche il pubblico che non presta attenzione a questo titpo di notizie (basta vedere il numero di click e ricerche su google)


© Massimo D'Aniello
Grafici e mappe: cgi.realizer.org, ijis.iarc.uaf.edu, iup.uni-bremen.de, psc.apl.washington.edu
8.3.14
Corrente a getto
Video con sottotitoli in italiano
Il ritiro dei ghiacciai artici sta modificando fortemente e rapidamente il clima di tutto l'emisfero nord del mondo.

Gli ultimi eventi climatici estremi, come l'inverno assente in Europa e il grande gelo negli USA sarebbero stati scatenati da una modificazione della posizione e forma della corrente a getto (corrente d'aria in quota che oscilla tra polo nord e area atlantica) indotta proprio dalla minore estensione della banchisa artica. Questo è quanto emerge da diversi studi e in particolare da un'analisi del climatologo Jennifer Francis della Rutgers University in New Jersey.  

Nel video accanto viene mostrato visivamente cosa sta accadendo alla corrente a getto con la rapida riduzione della estensione della banchisa artica (amplificazione artica)

© Massimo D'Aniello
5.3.14

ARTICO: Febbraio con fortissime anomalie negative

Il centro NSIDC ha appena pubblicato le anomalie di concentrazione ed estensione dell'artico relativamente al mese di febbraio. Come vedete dalla mappa e dal grafico a fianco, i dati mostrano fortissime anomalie negative di colore azzurro-blu in vaste aree dell'Artico con la sola eccezione di una piccola area nel nord del Canada.
Il dato incredibile è che le anomalie negative si estendono, sul lato siberia-Alaska, fin all'interno della banchisa, andando oltre le coste esterne.

Per quanto riguarda l'estensione, il grafico mostra anomalie negative che confermano il trend degli ultimi anni.

Fonte dati NSIDC.ORG
4.3.14
Julia Bartoli & Chantal Abergel; Information Génomique et Structurale, CNRS-AMU
STRAORDINARIA SCOPERTA DAL PERMAFROST IN SCIOGLIMENTO

La prestigiosa rivista Nature pubblica una notizia dai connotati inquietanti e allarmanti.

Lo scioglimento del permafrost (ghiaccio perenne) ha messo alla luce un virus gigante di 30.000 anni fa. Si tratta di un virus delle dimensioni di un batterio ed è il più grande mai ritrovato. L'aspetto inquietante e direi molto pericoloso per la razza umana, è che questi virus riescono ancora ad infettare specie viventi!
Due anni fa addirittura un albero in Russia, emerso sempre dal ghiaccio perenne, ha ripreso vita!

Gli scienziati, infatti, lanciano un vero allarme sui rischi potenziali derivanti dal possibile contagio da questi virus a noi sconosciuti e per i quali non esistono vaccini o cure!

Per il testo integrale dell'articolo in Inglese cliccate qui

© Massimo D'Aniello
3.3.14
Mappa CNR anomalie termiche


Grafico storico inverni Italia CNR
La notizia del giorno è il bilancio climatico di questo inverno fatto dal CNR per l'Italia.

In base ai dati del centro di ricerche italiano, per l'Italia, questo è stato il secondo inverno più caldo di tutti i tempi dopo l'inverno 2006-2007 con un'anomalia termica positiva di +1,8 gradi centigradi rispetto alla media 1979-2000. Quest'inverno conferma la tendenza al surriscaldamento globale come potete osservare dal grafico storico del CNR postato a sinistra.

Non solo quindi si è avuta una forte anomalia termica positiva ma ciò è stato accompagnato da elevatissime precipitazioni (siano esse nevose sui rilievi che come pioggia) su tutto il territorio e in particolare sul nord Italia. E' chiaro che elevate temperature dell'aria e dell'acqua, favorendo l'evaporazione dell'acqua di mare, agevolano lo sviluppo delle precipitazioni.

Difatti, per il nord Italia questo è stato l'inverno più piovoso dal 1951. Pertanto, tutti gli eventi alluvionali verificatisi negli ultimi mesi sono il frutto non solo di una gestione dissennata del territorio, ma anche il sintomo evidente di un clima che non è più amico dell'uomo. Le piogge, infatti, si manifestano in modo violento e abbondante in poco tempo, non consentendo al terreno (dove è rimasto...) di assorbire l'acqua in eccesso.

L'inverno appena trascorso per l'Italia, si inserisce in una tendenza globale al surriscaldemento del pianeta mai arrestatasi a partire dall'inizio dell'industrializzazione.

© Massimo D'Aniello


1.3.14  
      ALASKA

DRAMMATICO SCIOGLIMENTO DEL PERMAFROST 


Nell'immagine accanto potete osservare l'Alaska ieri.

Incredibilmente si notano intere aree senza neve e quasi tutta la costa libera da ghiacci. Parliamo di un'area che in questo periodo presenta temperaure medie intorno ai -15 -20 gradi!
In questo periodo è un evento straordinario e sta accadendo in quanto buona parte dell'aria artica si è spostata verso il Canada e gli Stati Uniti che stanno vivendo, in questi giorni, un inverno veramente gelido.
Si conferma, pertanto, il fortissimo surriscaldamento dell'Artico che nell'ultima settimana ha segnato ancora anomalie termiche a due cifre su buona parte della superficie.

Ricordiamo che una scarsa estensione (direi da record negativo nelle ultime settimane) della banchisa artica non fa che innalzare le temperature medie di tutto l'emisfero nord del pianeta.

Come sappiamo il venir della capacità riflettente del ghiaccio artico favorisce un surriscaldamento maggiore dei mari dell'artico e quindi del nord atlantico (effetto albedo).Fonte immagine sat artic.io

A conferma di questo, si sono avute in questi giorni enormi difficoltà nell'avviare delle manifestazioni sportive da tenersi su ghiaccio (Iditarod Sled Dog Race). Addirittura hanno dovuto trasportare con i camion la neve per poter iniziare la manifestazione sportiva. Cosa già vista alle recenti Olimpiadi invernali in Russia.
Siamo arrivati all'incredibile. Non si trovano località idonee per giochi invernali neanche in pieno inverno!

DRAMMATICO SCIOGLIMENTO DEL PERMAFROST 
Come sottolineato nelle altre pagine del sito l'Alaska è terra di permafrost (ghiaccio perenne presente nel sottosuolo) che con le temperature crescenti inizia a sciogliersi.
Le conseguenze sono catastrofiche non solo per la liberazione del metano che va ad aumentare di molto il surriscaldamento dell'Artico, ma anche per l'instabilità del suolo che mette a repentaglio la sicurezza delle condutture di gas, petrolio, reti ferroviarie, case, ponti etc.. Immaginiamo cosa potrebbe accadere con il cedimento delle tubazioni che trasportano petrolio dall'Alaska agli Stati Uniti nei pressi della banchisa artica.

Quello che vi sto dicendo non è il frutto di mie fantasie, ma una drammatica realtà. Nell'articolo che vi linko si parla chiaramente di un'accelerazione di questi fenomeni e in più vengono mostrate in video le immagini del cedimento del suolo e i danni provocati. Cliccate qui per vedere con i vostri occhi cosa sta accadendo in Alaska da USA TODAY.

Fonte immagine sat artic.io